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Standard and Poor’s: “soft landing” in vista per i prezzi delle case in Europa

Migliora la situazione economica, i tassi di interesse restano ai minimi storici, ma le performance dei prezzi delle case in Italia viaggiano ancora in territorio negativo.
L’analisi di S&P sottolinea come l’Italia possa contare sull’evoluzione in positivo di alcune variabili come la crescita economica (circa l’1,6% nel 2017, un dato ancora al di sotto della media dell’Eurozona ma in significativo miglioramento) e come anche la disoccupazione cali, attestandosi comunque al 10,8%. Ma il mattone non brilla.
Il quadro immobiliare vede prezzi fermi o con un leggero segno meno a fronte di compravendite in ripresa. I valori nel terzo trimestre 2017 (sullo stesso periodo 2016) sono scesi dell’1,3 per cento, dicono da S&P. Non una perdita eclatante ma che si discosta da quasi tutti gli altri mercati europei. Che potrebbero però imboccare una lenta discesa. Il titolo dell’analisi di S&P è poco rassicurante: a soft Landing is in sight for Europe’s housing markets.
Tornando all’Italia i valori aumentano (di poco) per il mercato delle nuove costruzioni, con i prezzi che hanno registrato un incremento dello 0,6% anno su anno. Tuttavia, le nuove proprietà immobiliari rappresentano solo il 19% di tutte le compravendite del 2017, in calo rispetto al 34% del 2010.
Il futuro sarà caratterizzato dalle prossime elezioni di marzo, “che potrebbero portare a un periodo di incertezza, con potenziali ripercussioni sull’economia e sul mercato immobiliare” recita il report.