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A Dubai i prezzi ai livelli pre-crisi fanno paura

Per la serie dagli errori non si impara mai abbastanza ecco riaffacciarsi a Dubai il pericolo di una nuova bolla immobiliare. In alcune aree dell’Emirato – forse il più noto alle cronache -, secondo JLL, i prezzi del mattone avrebbero raggiunto e superato nel primo quarter del 2014 il picco del 2008. Quindi gli effetti della crisi immobiliare sui prezzi sono stati praticamente annullati. In altre aree gli appartamenti viaggiano vicino ai livelli pre-crisi (quotano il 6% in meno). Il mercato di Dubai resta saldo sul terreno del recupero con valori residenziali saliti del 33% su 12 mesi prima. E canoni di locazione saliti del 23%. Inutile dire che JLL si aspetta ancora una crescita per i prossimi mesi, si suppone però in percentuali più contenute. E un tale fermento riporta in auge progetti “abortiti” come quello delle isole artificiali.

Un aumento dei prezzi di tal fatta in altri Paesi avrebbe imposto al Governo di correre dai ripari con qualche regola stringente per calmierare il mercato. Lo abbiamo visto a Hong Kong e Singapore, in più riprese, con un inasprimento delle tasse e vincoli più stretti per l’ammontare che si può richiedere come mutuo.

Ma la corsa del mattone qui va sostenuta, se non altro perchè è uno dei principali driver della performance del Pil, atteso in crescita del 4,7% per l’anno in corso. E in un Paese dove pochi sono gli altri driver non ci si può permettere di fermare la corsa. Poco importa se si rischia di replicare un modello che ha già subìto un primo fallimento.

Ma non corre solo il residenziale a Dubai. Vanno bene anche i settori degli uffici e del retail. E quello degli hotel, perchè dal mondo continuano ad arrivare turisti. Onestamente non si capisce a fare cosa perchè il mare non è un granchè, da visitare c’è poco e fare shopping per giorni è noioso anche per una fashion addicted. Ma forse il bacino di utenza non è tanto europeo ma più asiatico.

Bisogna però dare atto all’Emirato di aver creato dal nulla una destinazione turistica, un “non luogo” dove comprare una casa al mare “esotica” (l’anno scorso oltre 9.700 appartamenti si sono aggiunti all’impressionante stock esistente). E noi che in Italia di destinazione turistiche ricche di fascino ne abbiamo migliaia non siamo in grado di vendere il nostro Paese nel suo insieme all’estero. Forse potremmo imparare qualcosa anche da Dubai ….