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Ubs inquilino ambito da Hines e Unicredit

Ubs tra Hines e Unicredit. Il gruppo svizzero si è trovato a essere nei mesi scorsi la preda per due gruppi in cerca di inquilini.
Dopo una lunga negoziazione per affittare oltre 10.000 metri quadri di quello che per tutti a Milano è ormai il “diamantone”, ossia la Torre Diamante di Porta Nuova, i vertici di Ubs hanno scelto di risparmiare – la cifra richiesta secondo alcune voci era troppo esosa – e di restare negli attuali uffici tra via del Vecchio Politecnico e via Santa Margherita. Questa volta Manfredi Catella, a.d. di Hines Italia, deve incassare il no del gruppo svizzero. Che peraltro è attirato dalle proposte a buon mercato di Unicredit che vorrebbe subaffittare gli ex uffici di piazza Cordusio, per i quali paga ancora un canone costoso. Unicredit sta facendo “scouting” sul mercato alla ricerca di un cliente che possa occupare una fetta degli spazi del palazzo nel centro di Milano dopo che tutti i dipendenti si sono spostati a Porta Nuova. La strada della salvezza potrebbe essere quella della vendita, dato che per l’ex headquarter Unicredit – che fa parte del fondo Omicron di IDea Fimit – sono giù arrivate le proposte di Hines (alle spalle della quale c’è il fondo sovrano di Abu Dhabi) e di Prelios, ma solo se l’acquirenti non cerca un investimento “core”. Se arrivasse un investitore che intende mantenere il palazzo a reddito allora Unicredit dovrebbe sbrigarsi a trovare un inquilino che lo sostituisca.