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Arrivano da est i capitali nel mattone (e comprano società)

Tassello dopo tassello i grandi gruppi del Medio Oriente e dell’Asia stanno aggiungendo trophy asset immobiliari e, soprattutto nell’ultimo periodo, quote consistenti di società di real estate ai loro portafogli.
Ultimo in ordine di tempo il fondo sovrano di Abu Dhabi (ADIA, Abu Dhabi Investment Authority) ha acquistato una fetta pari al 13,4% della società tedesca quotata Deutsche Annington, matricola lo scorso luglio alla Borsa di Francoforte (fino a oggi azionista di maggioranza era Terra Firma con il 67,3%) con conti in crescita e ambizioni di acquisizioni nei prossimi mesi oltre alle molte concluse nei trimestri appena passati.

L’operazione non è unica nel suo genere. Negli ultimi mesi il Qatar ha acquistato il 22% del Reit Société Fonciere Lyonnaise, mentre i cinesi di HNA hanno speso 139 milioni di euro per aumentare la propria quota nel gruppo spagnolo NH Hoteles hotel acquistando la quota da Intesa Sanpaolo. Insomma i nuovi “paperoni” sono i grandi gruppi che vengono da est e che hanno ingenti capitali da spendere. Il segnale è che gli investitori internazionali come i fondi sovrani guardano oltre Londra, dopo aver acquistato a mani basse il mattone nella capitale britannica, e cercano occasioni in altri Paesi. Sempre che si tratti di immobili di alto livello o di società quotate con i conti a posto (o almeno portafogli interessanti). L’importante però è che i nuovi acquirenti abbiano anche una view di lungo periodo e contribuiscano con strategie vincenti.
Altrimenti la Vecchia Europa cosa ci guadagna a vendere?