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La corsa ai trophy asset riparte dalla maxi gara per l’ex sede Unicredit a Cordusio

Lo dimostravano alcune recenti ricerche. Anche in fase di crisi del mattone il trophy asset (o l’asset “icona”) mantiene il proprio valore e surclassa il real estate standard. A dimostrarlo è anche la corsa da parte degli investitori internazionali, opportunistici e non, per asset di estremo pregio. Nei diversi settori, retail uffici e residenziale, secondo un report Scenari Immobiliari-Sorgente, sia a Milano che a Roma il mattone Trophy ha ampiamente surclassato l’andamento del resto del mercato. Nel retail a Milano i valori dei Trophy asset (fatta 100 la base 30 anni fa) dal 1984 a oggi hanno guadagnato il 250% contro il 150% degli spazi commerciali non Trophy.
Ecco perchè si corre per accaparrarsi gli asset migliori. E’ il caso della gara per la ex sede di UniCredit in piazza Cordusio a Milano.
Alla gara in corso, di cui advisor è la società di consulenza Cbre, sono stati invitati a partecipare i maggiori investitori internazionali presenti oggi nel real estate italiano. E proprio in questi giorni si sta definendo la lista dei nomi che parteciperanno alla seconda fase della procedura accedendo alla data room. Per avere il nome del vincitore tra fine anno e inizio 2015.
Sono circa un’ottantina gli invitati, dai soliti soggetti noti come Blackstone e Axa ad altri investitori opportunistici come Cerberus e Tristan, ma anche tutti i fondi sovrani internazionali, tra cui quello del Qatar, Adia (Abu Dhabi investment authority), GIC (Government of Singapore Investment Corporation) e persino il fondo sovrano dell’Azerbaijan.
L’immobile, come anticipato, potrebbe mantenere l’attuale destinazione a uso direzionale ma anche essere riconvertito in parte in spazi retail. Tempo fa si vociferava, infatti, di un interesse da parte di Galeries LaFayettes, ma anche di Harrod’s, che guarda caso è di proprietà del Qatar.
Tanto interesse spronerà le Sgr e i proprietari di asset di pregio a metterli sul mercato? Forse una tale mossa potrebbe rendere più vivace un mercato ancora in stallo.