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Box, amore contrastato

Calano i prezzi di box e posti auto e calano anche le compravendite, anche se in maniera contenuta. Secondo uno studio Tecnocasa nel secondo semestre del 2014 i prezzi dei box e dei posti auto hanno evidenziato rispettivamente un calo del 3,6% e del 4,2%. Nelle grandi città i valori dei box sono diminuiti del 3,8%, quelli dei posti auto del 4,0%. Anche i canoni di locazione scendono: -2,2% sia i box sia i posti auto a livello nazionale e -3,2% e 3,0% nelle grandi città. Nel primo trimestre 2015 le compravendite sono state poco più di 74.600 contro le oltre 77mila di un anno prima e contro le 95.502 dei tre mesi precedenti. Ma in questo numero dell’Osservatorio dell’agenzia delle Entrate ci sono anche le cantine.
Troppa l’offerta sul mercato dei box, causata dal fiorire di nuove costruzioni, ma nelle grandi città anche la delimitazione dei parcheggi in strada per residenti, che spesso sono di aiuto nel trovare posto quando si torna a casa la sera, hanno contribuito a ridurre l’amore per il box.
Il segmento non è però da sottovalutare, con le dovute cautele. In un momento in cui i rendimenti delle diverse asset class di investimento sono ridotti al lumicino comperare e poi affittare un box significa portare a casa un 6% annuo lordo secondo Tecnocasa. Senza contare che i box praticamente non hanno spese di manutenzione negli anni.
Ma il rendimento cambia da zona a zona. Quindi prima di un eventuale acquisto meglio verificare bene le potenzialità della location.