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Istat, ma i prezzi del nuovo davvero non sono scesi?

E’ arrivato finalmente ieri il dato sui prezzi delle abitazioni nuove e usate rilevato dall’Istat. E con questo possiamo metterci tranquilli. Il calo dei prezzi delle case si sta riducendo, tanto che nel 2015 i prezzi delle case sono diminuiti del 2,4% rispetto al 2014 (quando la variazione media annua sul 2013 era stata pari a -4,4%). I prezzi delle case nuove sono scesi in cinque anni, sempre secondo l’Istat, dell’1,2 per cento. Premesso che come al solito una media nazionale va presa con le pinze, perché dentro contiene i trend di Milano come le variazioni di Palermo, quelle di Siena come quelle di Vicenza e così via, da Rho a Schio, da Saturnia a Pozzallo, appare difficile pensare che in ben cinque anni, dal 2010, quindi in piena crisi, i valori delle case nuove non abbiamo subito contraccolpi. Quando nell’hinterland di Milano per vendere una casa nuova il costruttore deve praticare sconti almeno del 10-15 per cento.
Poi il cittadino, il lettore, ma anche semplicemente chi compra e vende una casa vorrebbe avere indicazioni sempre più precise in un mercato che nel resto del mondo evolve sempre più verso una trasparenza a 360 gradi. Negli Stati Uniti basta entrare in un sito internet come propertyshark.com per avere non solo i prezzi medi a cui sono stati venduti gli appartamenti in una certa via, ma anche tutto lo storico delle vendite di un appartamento ben identiticato (tipo quello che mi interessa comprare magari).
E’ lecito chiedere un passo in avanti?