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Real estate, sul mercato in arrivo un miliardo di asset

Dopo i mesi di calma estiva si risveglia il mercato immobiliare italiano. Registrando un nuovo trend fatto da operazioni di calibro più elevato rispetto alla primavera 2016, quando gli investitori si sono concentrati prevalentemente su singoli asset.
A inaugurare il nuovo corso sono stati i fratelli sauditi Fawaz che hanno investito nel grande progetto Milanosesto. Ora sono gli australiani di Lend Lease a raccogliere il testimone- se l’operazione si farà – visto che stanno valutando in esclusiva l’area di Santa Giulia per affiancare Risanamento nello sviluppo.
Sul mercato sono in arrivo anche una serie di portafogli pubblici e privati. Saranno il banco di prova autunnale del real estate. In un momento in cui variabili come l’attesa del referendum costituzionale possono influenzare non poco gli umori degli investitori esteri.
Sul fronte pubblico, secondo indiscrezioni, Cdp starebbe per mettere sul mercato un portafoglio di alcuni asset immobiliari adatti a investitori opportunistici. Si tratta della caserma Mameli di Milano e della caserma Guido Reni di Roma e di alcuni palazzi, ex uffici della pubblica amministrazione, situati a Milano, Roma, Firenze, Bologna e Venezia, palazzi in alcuni casi di pregio in ottime location. Come Palazzo Vivarelli Colonna nel capoluogo toscano e Palazzo Duodo a Venezia. Il valore complessivo del portafoglio si potrebbe aggirare sui 200 milioni di euro e la gara partirà a metà ottobre.
Sul fronte privato Prelios sta mettendo in vendita, con la regia di Lazard, il fondo Cloe. L’operazione vale 300-350 milioni di euro – con rendimenti oltre il 6% con questa valorizzazione – e del pacchetto, che si vende tutto insieme, fanno parte tra l’altro la sede di Fintecna in via Veneto a Roma, un edificio in via Washington 70 e un palazzo in corso Italia a Milano. La gara a inviti potrebbe concludersi entro fine anno. Lazard sta seguendo anche la vendita di alcuni fondi di Investire.
È invece un portafoglio di quattro edifici a Milano quello che Allianz ha messo in vendita di recente. Si tratta di tre uffici occupati oggi dal gruppo assicurativo, ma che verranno presto lasciati per trasferirsi in una delle tre torri di Citylife, e di un quarto stabile in Bicocca occupato da Siemens. In short list ci sarebbero al momento tre investitori internazionali: Blackstone, Cerberus e Goldman sachs. Il valore del portafoglio si aggira sui 160-180 milioni di euro, considerando tutti e quattro gli asset. Se quello occupato da Siemens non dovesse fare parte della partita – voce che circola – il valore scenderebbe a 110-130 milioni di euro.
Sul mercato c’è anche la catena alberghiera Boscolo, alla quale è interessata una rosa di cinque candidati: Blackstone, Varde (che mesi fa aveva valutato il dossier con Cdp e che ha già rilevato una quota del debito da Unicredit) Starwood Capital, Lonestar e Northwood.
Il valore del gruppo Boscolo si potrebbe aggirare intorno ai 375 milioni di euro, di cui però 350 mln sono debiti da rimborsare.
Sul nastro di partenza anche una gara per la vendita di un portafoglio che fa parte del fondo Omicron, 30 sportelli bancari Unicredit del valore di centro milioni di euro circa. Gara che sarà gestita da Bnp Paribas real estate.