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Si torna a parlare di bolla immobiliare dalla Cina agli Usa

Si torna a parlare di bolla nel real estate. Prima in Cina, ma nelle ultime ore viene rilanciato il timore di una bolla negli Stati Uniti. Aleggia quindi sui mercati pesante lo spettro della passata crisi immobiliare.

Negli Stati Uniti è Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, a dare voce ai timori di una bolla. Negli Usa i prezzi salgono al ritmo del 5% all’anno e in città come New York le quotazioni a Manhattan nel terzo trimestre 2016 sono lievitati. Secondo il network immobiliare Douglas Elliman il prezzo mediano è salito del 7,6% rispetto a un anno prima a quota 1,07 milioni di dollari. Il prezzo medio per piede quadrato è aumentato del 13% a 1.692 dollari. Nel segmento lusso il prezzo medio è di 8,8 milioni di dollari, il 30,8% in più di un anno fa.
I dati pubblicati oggi sulle nuove costruzioni a settembre 2016, come sottolinea Reuters, mostrano che il settore rappresenta una fetta importante dell’economia statunitense. Trascinato dalla costruzione di case singole, che compensa la riduzione della costruzione di condomini.

In Cina per raffreddare la febbre del real estate sono state di recente introdotte nuove misure. In particolare a Zhengzhou, Chengdu e Jinan. Si tratta di restrizioni nelle possibilità di acquisto di seconde e terze case nel tentativo di frenare il continuo rialzo dei prezzi del metro quadrato.
I residenti della città di Zhengzhou che già possiedono due proprietà e i non residenti che ne posseggono una non potranno acquistare ulteriori case di oltre 180 mq. A Chengdu, capitale della provincia del Sichuan, sarà permesso di acquistare una sola casa in alcuni quartieri e chi ne vorrà acquistare una seconda dovrà pagare un 40% in contanti del prezzo. Questo perché il prezzo medio delle case nelle 70 maggiori città cinesi è cresciuto del 9,2% nei 12 mesi tra Agosto 2015 e Agosto 2016 (dati dell’ufficio nazionale di statistica).

E anche in Francia i prezzi salgono da tre trimestri consecutivi, come registra Global property guide, complice anche il basso livello di tassi di interesse.

Saremo testimoni dello scoppio di una nuova bolla? Speriamo che i vari Paesi abbiamo imparato la lezione.