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Il mattone Usa frena o accelera con Trump alla guida?

Motore del settore immobiliare o detonatore che farà esplodere quanto è stato fatto finora per uscire dalla pesante crisi del post-Lehman? Donald Trump quale ruolo avrà nel segmento immobiliare Usa? Difficile fare previsioni, e difficile dire se l’elezione del nuovo presidente inciderà sulle decisioni di investimento di quanti finora dal resto del mondo hanno scelto di comprare casa per esempio a New York. Dove peraltro iniziano a farsi avanti dubbi sulla possibilità che una domanda così vivace possa assorbire la corposa offerta in arrivo sul mercato.
E’ ancora presto per avere un’idea su quella che sarà la tendenza dei mercati immobiliari Usa nei prossimi mesi con Trump presidente – dice Riccardo Ravasini che da anni lavora nel segmento immobiliare della Grande Mela -. Chiaramente adesso si sente l’incertezza che si riflette nell’oscillazione dei mercati finanziari. A livello politico Trump ha per il momento solo parlato e descritto un futuro di un certo tipo, come è normale che sia durante una campagna elettorale; quando si insedierà cominceremo a giudicarlo dalle sue azioni. Dobbiamo dargli il beneficio del dubbio fino a che non vedremo i fatti concreti.
Tornando al mercato immobiliare, dato il passato di Trump come uomo d’affari, ci si puo’ immaginare che potrà essere pro business con una potenziale deregolamentazione del settore. In realtà non credo che il presidente, da solo, possa influenzare in maniera decisa un mercato cosi immenso e complicato come quello immobiliare”.
Potrà però influenzare l’immagine del proprio Paese e decidere se essere ancora meta ambita per gli investitori.
Altrimenti sarà meglio rivolgersi altrove.