Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il No al referendum blocca il real estate?

Una schiacciante vittoria quella del No al referendum che avrà ripercussioni importanti anche sul mondo del real estate? Alcuni esperti propendono per il sì, altri intravedono scenari meno foschi. Dopo settimane e settimane di stallo dovuto all’incertezza proprio sull’esito del referendum costituzionale che ha bloccato di fatto, tranne alcuni casi, le transazioni tra grandi investitori nell’immobiliare italiano, adesso si prospetta una ulteriore fase interlocutoria. Interrotta solo dalla necessità di chiudere alcune operazioni entro l’anno. L’incertezza politica non aiuta a farsì che le trattative riprendano.
Secondo Idealista: “La sfiducia e l’incertezza che provoca la netta vittoria del no sui mercati internazionali può causare maggiori difficoltà di accesso al credito da parte di molti italiani, che dovranno pagare spread più elevati. Pertanto, è prevedibile che, nei prossimi trimestri, si assisterà a una riduzione del numero di operazioni di compravendita chiuse, e anche a un ulteriore calo dei prezzi di vendita. In questo scenario il mercato degli affitti ritroverà protagonismo”.
Vedremo nel giro di poco tempo se sarà così, e a rimetterci potrebbero essere proprio coloro che hanno votato No, che dalle prime rilevazioni sembra siano soprattutto giovani (già con difficile accesso al credito).