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Alpine Grove e Gwm in gara per gli asset Urbis di Cdp

Dal mio parterre di oggi

Sarebbero Alpine Grove e Gwm i due concorrenti in pole position della gara sul portafoglio Urbis, messo in vendita dalla divisione immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti.
Il portafoglio sul mercato, la cui gara è coordinata dalla società di consulenza Cbre, contiene una serie di asset immobiliari adatti in particolare a investitori opportunistici. Si tratta, infatti, della caserma Mameli di Milano e della caserma Guido Reni di Roma e di alcuni palazzi, ex uffici della pubblica amministrazione, situati a Milano, Roma, Firenze, Bologna e Venezia, edifici in alcuni casi di pregio in ottime location. Come Palazzo Vivarelli Colonna nel capoluogo toscano e Palazzo Duodo a Venezia.
Il valore complessivo del portafoglio si potrebbe aggirare sui 200 milioni di euro. Si tratta di un portafoglio difficile, da ripensare e riqualificare ma che fa gola a chi vuole puntare sul segmento opportunistico a caccia del maggior rendimento.
Alla gara, partita a metà ottobre 2016, hanno partecipato diversi nomi internazionali. Tra i finalisti, come detto, ci sono Alpine Grove, guidata da Richard Georgi, ex Goldman Sachs, che concretizzerebbe così il suo primo investimento in Italia, e Gwm, che nel nostro Paese ha già investito. L’ultima operazione è negli Npl: Gwm ha acquistato con Pimco il portafoglio Sandokan di Unicredit, transazione da 1,3 miliardi di euro. Gwm detiene anche il Centro commerciale del Lingotto di Torino e ha un fondo immobiliare con Investire Sgr che contiene asset quali una centralina Telecom, gli uffici di Peugeot a Milano e un immobile in Bicocca, mentre del retail park Da Vinci a Roma ha venduto la maggioranza.