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Mps, gara in salita. Si preparano investitori esteri e Sgr italiane

Scaldano i motori gli investitori internazionali come Blackstone e le Sgr italiane, ma la gara per gli immobili Mps non è ancora partita. Sarà il Cda della banca a febbraio a decidere la vendita. E c’è chi rema contro, dicono alcune voci di mercato. Si profila quindi ancora in leggera salita la vendita di un portafoglio corposo di 90 immobili, quasi tutti uffici e di varie dimensioni, del valore di 600 milioni di euro che Mps ha selezionato per il mercato.

Advisor della vendita è Duff & Phelps Reag, che attende istruzioni definitive per procedere.
Tra gli immobili, tutti al momento utilizzati dalla banca stessa, alcuni asset di valore come la sede storica a Milano, in via Santa Margherita 11, a due passi dalla Scala, alcuni asset a Firenze, nei pressi di Santa Maria Maggiore e in Via dei Sassetti, e Siena. Nella città toscana del palio però, secondo indiscrezioni, si sarebbe scelto di procedere alla vendita di pochi asset al momento, dato che la situazione di mercato non è favorevole alle città secondarie.
Ancora de definire il perimetro del portafoglio e se la vendita riguarderà l’intero per pacchetto, un’opzione più interessante per i grandi investitori internazionali dal profilo value added (soggetti che puntano ad acquisire immobili da riqualificare e valorizzare come appunto Blackstone ma anche Hines) che nel nostro Paese cercano pacchetti di ampie dimensioni, oppure i singoli asset.
La vendita fa parte dell’accordo di salvataggio che Mps ha sottoscritto anche con la Banca centrale europea. La banca toscana guidata da Marco Morelli si è impegnata, infatti, a vendere entro il 2021 un pacchetto di 500 milioni di euro.